Diploma di istituto tecnico superiore
Non solo, negli ultimi anni si è assistito a un aumento dell’interesse perché il sistema è stato potenziato e profondamente rinnovato, con regole più chiare su tutta una serie di aspetti che vanno dalla durata fino ai titoli rilasciati. A questo riguardo, la Legge 15 luglio 2022 n.99 ha istituito il “Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore” e ha ridefinito l’assetto e la finalità degli ITS Academy nel suo complesso. In quest’ottica, il Diploma di istituto tecnico superiore viene spesso citato come una via reale e concreta per quanti vogliono una formazione post-diploma orientata al lavoro, ma senza rinunciare a una preparazione strutturata.
Diploma di istituto tecnico superiore cos'è
La dicitura può creare confusione perché in Italia esistono gli “istituti tecnici” (scuola secondaria) e gli “ITS Academy” (formazione terziaria post-diploma). Gli ITS Academy non sono una “quinta superiore”: sono percorsi successivi al diploma di scuola secondaria di secondo grado. La riforma (Legge n. 99/2022) prevede percorsi di quinto livello EQF (in genere biennali) con almeno 1.800 ore e, in alcune filiere, percorsi collegati anche al sesto livello EQF (con un anno aggiuntivo).
Parlando di titoli e normativa, si fa riferimento al “diploma di specializzazione per le tecnologie applicate” e a un “diploma di specializzazione superiore per le tecnologie applicate” collegati ai livelli EQF previsti. In altri termini, per Diploma di istituto tecnico superiore intendiamo un titolo tecnico-terziario, costruito assieme alle imprese, con molta didattica di laboratorio e un collegamento diretto col mondo del lavoro.
Come si accede: requisiti e selezione (senza false aspettative)
L’accesso al Diploma di istituto tecnico superiore avviene di norma dopo il diploma di istruzione secondaria superiore. La Legge 99/2022 disciplina l’accesso ai percorsi ITS Academy sulla base della programmazione regionale e apre anche a specifiche casistiche legate all’istruzione e formazione professionale (IFP), secondo requisiti definiti.
Molte fondazioni ITS hanno previsto delle procedure di selezione che possono includere test di ingresso, colloqui e valutazione del curriculum scolastico del candidato. Queste procedure non sono pensate per escludere, bensì per orientare e comprendere se lo studente dispone delle basi e della motivazione per iniziare un percorso intenso. Riguardo il Diploma di istituto tecnico superiore, ci sono anche alcune regioni e fondazioni che indicano delle competenze trasversali potenzialmente utili, come ad esempio un buon livello di lingua inglese e competenze digitali. Il motivo è che gran parte dei contenuti è legata a tecnologie e contesti produttivi reali. Chi sta valutando seriamente la strada del Diploma di istituto tecnico superiore dovrebbe verificare sempre il bando del singolo ITS Academy e farsi guidare dall’orientamento.
Durata, ore e impostazione didattica: cosa aspettarsi “sul serio”
Dopo aver chiarito il diploma di istituto tecnico superiore cos'è, non resta che approfondire in modo dettagliato quelle che sono le caratteristiche chiave degli ITS Academy. In primis, la struttura del Diploma di istituto tecnico superiore è suddivisa in semestri e l’impegno orario è importante. Il Ministero indica anche che i vari corsi possono avere una durata biennale o triennale e sono articolati in semestri, con un riferimento ai livelli EQF previsti. A questo riguardo, la Legge 99/2022 ha specificato, relativamente ai percorsi di V livello EQF, una durata di quattro semestri con almeno 1800 ore. Parlando dal punto di vista didattico, a cambiare rispetto ai percorsi tradizionali è soprattutto il peso della pratica con laboratori, project work, docenze integrate con esperti del settore e periodi di formazione in contesti lavorativi. Questo “taglio” è pensato per rendere le competenze immediatamente spendibili e aggiornate rispetto ai fabbisogni del territorio.
Quali sono i diplomi di istituto tecnico superiore
La riforma distingue i titoli finali in relazione al livello del percorso: al termine dei percorsi sono previsti il diploma di specializzazione per le tecnologie applicate e il diploma di specializzazione superiore per le tecnologie applicate, collegati rispettivamente all’impianto dei livelli EQF delineato dalla normativa e dai decreti attuativi. Nella comunicazione quotidiana, tuttavia, al posto della dicitura Diploma di istituto tecnico superiore è possibile trovare altre varianti come “diploma ITS”, “titolo di tecnico superiore”, “specializzazione ITS Academy” e così via. Il consiglio è sempre quello di verificare la denominazione ufficiale riportata nel bando.
Occupazione e coerenza con gli studi: cosa dicono i dati ufficiali
Quando si parla di percorsi terziari professionalizzanti, la domanda più frequente è: “porta davvero al lavoro?”. Qui è importante affidarsi ai dati ufficiali e non alle impressioni. INDIRE, su incarico del Ministero, realizza il monitoraggio nazionale del sistema ITS Academy. Nel monitoraggio presentato nel 2024 è stato comunicato che l’87% dei diplomati risulta occupato a un anno dal conseguimento del titolo.
Nel monitoraggio successivo, diffuso da INDIRE nel 2025, la percentuale di diplomati con contratto a 12 mesi è indicata all’84%, con una coerenza tra percorso di studi e lavoro pari al 93%.
Come leggere questi numeri in modo realistico (e rassicurante): sono percentuali alte, ma non “magiche”. La riuscita dipende anche dall’area tecnologica, dal territorio, dalla qualità del percorso e dall’impegno personale. Tuttavia, il dato costante sulla coerenza tra studi e occupazione è un segnale importante: l’idea di formare profili richiesti dalle imprese è sostenuta da evidenze di sistema.
Differenza tra diploma di istituto tecnico superiore e laurea
Parlando di Diploma di istituto tecnico superiore vediamo ora la differenza esistente tra questo titolo e quello di laurea. Per comprendere le differenze esistenti è importante sottolineare aspetti come finalità e struttura. L’università, in generale, ha un’impostazione decisamente più teorica e accademica, con obiettivi che includono anche la costruzione di basi scientifiche e metodologiche di ampio respiro. Gli ITS Academy, infatti, sono progettati per una specializzazione tecnica applicata, legata direttamente a contesti produttivi e ai profili professionali richiesti. In termini di livelli, gli ITS Academy si collocano tipicamente nell’istruzione terziaria di ciclo breve (EQF 5) e, dopo la riforma, possono includere percorsi collegati anche al livello EQF 6 in specifiche filiere.
Per scegliere se iscriversi a un corso per Diploma di istituto tecnico superiore è importante capire se la professione che si vuol fare richieda per legge una laurea o un’abilitazione universitaria. Se si puntasse a entrare in un settore tecnico con competenze operative avanzate in tempi contenuti, un ITS Academy potrebbe essere particolarmente adatto. Spesso, inoltre i percorsi non sono alternativi necessariamente. Questo significa che alcune persone scelgono prima un ITS e poi proseguono, mentre altre fanno il percorso inverso in base a obiettivi e opportunità. In molti casi, inoltre, i percorsi non sono necessariamente alternativi. Alcune persone scelgono prima un ITS e poi proseguono con il percorso inverso sulla base degli obiettivi e delle opportunità.
Costi, borse e sostegni: cosa verificare prima di iscriversi
I costi possono variare sensibilmente tra fondazioni e territori, così come le possibilità di borse di studio e agevolazioni. Anche qui la regola d’oro è non basarsi su “sentito dire”: consultare il bando e la pagina informativa dell’ITS Academy, perché le quote e i sostegni cambiano in base a finanziamenti, progetti e bandi regionali. Un’indicazione utile è che il sistema è sostenuto da politiche pubbliche e monitorato anche per risultati, elemento che ha spinto molte fondazioni ad ampliare i servizi di orientamento e supporto agli studenti.
Domande frequenti: risposte brevi ma affidabili
Una volta ottenuto, il titolo è “spendibile” fuori regione? I diplomi previsti dal sistema ITS Academy sono titoli nazionali con riferimento ai livelli EQF, quindi leggibili anche in chiave europea. Altra domanda ricorrente è se il Diploma di istituto tecnico superiore sia o meno adatto anche a chi lavora già. La riforma considera anche giovani e adulti, richiamando la possibilità di valorizzare crediti e competenze già acquisite, in coerenza con le regole del sistema. Alcuni hanno anche timore di non essere all’altezza di iniziare un percorso di Diploma di istituto tecnico superiore. In questi casi possiamo dare alcune rassicurazioni perché i percorsi sono costruiti per accompagnare l’apprendimento in modo progressivo, con pratica e applicazione. La differenza spesso la fa la costanza: entrare con l’idea di imparare passo dopo passo, chiedere supporto quando serve e sfruttare laboratori e project work.
A chi può fare bene questa scelta
Il Diploma di istituto tecnico superiore può essere una scelta molto solida per chi cerca una formazione post-diploma concreta, aggiornata e collegata al lavoro, senza rinunciare a un impianto serio e riconoscibile anche a livello europeo. Sulla base di alcuni dati di monitoraggio diffusi da INDIRE, possiamo individuare risultati occupazionali elevati a 12 mesi e un’elevata coerenza tra studi e lavoro, tutti elementi che aiutano a orientarsi con maggior serenità. Se si sta valutando il Diploma di istituto tecnico superiore, il passo più utile è confrontare più percorsi ITS Academy (aree tecnologiche, laboratori, aziende partner, modalità di selezione), capire quale profilo professionale forma davvero e verificare i requisiti del bando: fare chiarezza prima significa scegliere meglio e vivere il percorso con più fiducia.